Questo sito si serve dei cookie per fornire servizi. Utilizzando questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.
Viaggi - Osservatorio sul turismo di qualità
Janett Platino, chef del ristorante Onkell Taa

I piatti preferiti dell’imperatrice Sissi rivivono nel ristorante Onkel Taa di Parcines. Janett Platino svela le abitudini culinarie degli Asburgo

Villaggio neolitico dell'uomo del Similaun - Museo Bagni Egart
Villaggio neolitico dell'uomo del Similaun - Museo Bagni Egart

Nel cuore del Sud Tirolo risiede uno dei locali storici di tradizione asburgica più singolari. La casa termale Bagni Egart, con il suo ristorante Onkel Taa e il Museo reale e imperiale è uno scrigno dove storia e tradizione conquistano tutti i sensi. «La nostra famiglia – spiega Janett Platino, chef del ristorante- gestisce questo ristorante dal 1980 ma la casa, che si chiama Bagni Egart, ha una storia secolare che risale al 1430. È la più antica casa termale di tutto il Tirolo. Già all’epoca dei Romani è stata trovata la sorgente e questa casa è stata costruita proprio su di essa».

Accanto al ristorante c’è anche il museo dedicato agli Asburgo. Ci può raccontare qualche curiosità legata a questo luogo?
«Abbiamo un’esposizione speciale dedicata all’imperatrice Elisabetta d’Austria, detta Sissi. Mio padre da bambino aveva incominciato a raccogliere cimeli, perché la sua passione è sempre stata l’antichità. Sua zia nella stube aveva un quadro che era un ritratto dell’imperatore Francesco Giuseppe, dalle sue storie nacque la passione per gli Asburgo. Ed è così che ha iniziato a collezionare oggetti, circa tremila pezzi inerenti gli Asburgo. Inoltre, abbiamo oltre 30mila oggetti esposti che raccontano la storia popolare tirolese e vetrine con oggetti in stile liberty. Poi c’è la cosiddetta “bottega della nonna” che è un originale negozietto del paese di Santa Caterina in Val Senales, e vari altri oggetti della tradizione, come le cucine originali con tutti gli attrezzi, le stufe, e anche le tinozze (che sono anche il nostro logo) che narrano la tradizione termale di questo luogo».

Quali sono le specialità che si possono assaporare nel vostro ristorante? Siete più legati alla tradizione o alla modernità?
«Sicuramente siamo più legati alla tradizione anche perché la nostra cucina è calata proprio nel contesto degli Asburgo con tutte le vecchie ricette originali dell’epoca. La ricerca dell’originalità nella tradizione si fonde con la mia creatività. Per fare un esempio Sissi amava il semifreddo alle violette, perché all’epoca non esistevano ovviamente macchine per fare il gelato. Oggi io ripropongo questa ricetta in veste di gelato, molto più cremoso e con una procedura diversa da quella dell’epoca».

Tra i vostri menù c’è anche quello imperiale che si rifà alla tradizione asburgica. Quali erano i piatti preferiti dall’imperatore Francesco Giuseppe e da Elisabetta?
«Francesco Giuseppe amava mangiare semplice, il suo piatto preferito era il manzo bollito. Ma anche il brodo condito con il manzo lesso, o con il semolino. Sissi invece amava i piatti più eleganti, e i menù a corte erano scritti in francese. L’imperatrice amava le ostriche, la mousse au chocolat, ma anche il risi e bisi, tutti piatti che andavano molto di moda all’epoca. L’Asti spumante era il suo vino preferito. Sissi preferiva mangiare soprattutto a pranzo, la sera spesso non cenava nemmeno».

• di N.M.M.



Nella foto in alto, Janett Platino, chef del ristorante Onkell Taa